Stamani sveglia alle 8:00, ieri con la moto in quelle condizioni, abbiamo deciso di saltare la visita di Sarajevo, cercando di avvicinarsi il più possibile per l’imbarco di stasera.

Abbiamo camminato fino a tardi, ma siamo a circa 150 km, per noi ormai una passeggiata……. Proseguiamo costeggiando praticamente il mare fino a pochi km da Spalato, dove ci fermiamo in un posto a dir poco fantastico per un po di relax.

Purtroppo il guasto alla moto ha condizionato in modo serio il viaggio, non tanto per averci fatto saltare l’ultima tappa, che in un viaggio cosi è davvero il meno, ma per lo stress creato dalla paura che la moto si fermasse praticamente in qualsiasi momento.Questo lo si può percepire anche dalle foto, fino a Meteora cioè poco prima di entrare in Albania di foto ce ne sono mille, mentre da quando si è presentato il guasto, di foto ce ne sono ben poche. La paura che la moto non ce la facesse è come diventata padrona di tutto, facendomi godere davvero poco Albania, Montenegro, Bosnia e Croazia. Ho però un pensiero costante, che è quello di volercela fare, e questo mi aiuta a gestire la situazione, ormai l’obbiettivo e riportare la moto in Italia, a tutti i costi.

Ripartiamo e in un’oretta siamo al porto in attesa dell’imbarco previsto per le 18:30 e partenza alle 21:30

 

Sono le 21:00 e ancora siamo sulla banchina, cominciano ad imbarcarci solo adesso.

una volta imbarcati, ci rendiamo conto che la nave e colma, come un traghetto di profughi, e noi non abbiamo fatto in tempo a prenotare due letti, quindi ci rimane il sedile standard…Ci guardiamo in torno e ci domandiamo quale sia il sedile, che ci sono persone anche nella Chiesetta della nave stese a dormire..

E incredibile….sono le 22:00 mi reco al ristorante, un amico conosciuto durante l’attesa d’imbarco, mi dice che forse si può dormire li quando chiude, quindi mi accomodo, tanto dovevo ancora cenare. Il cameriere ci dice che li non possiamo dormire, quindi scelgo l’opzione al momento più vantaggiosa secondo me, ordinare un piatto alla volta con la massima calma fino che non chiude il ristorante, cosi almeno riusciamo a stare un po seduti comodi. Alle 24:00 ci tirano fori…

Siamo un po cottarelli, senza dimenticarsi che domani ci aspetta ancora una modestissima tappa……380 km fino a casa. Nella lunga attesa dell’imbarco, ho conosciuto Fabio, che torna dalla sua vacanza con un bellissimo KTM,  e verso le due il traghetto indovinate un po……. si ferma in un’isola di fronte alla Croazia per imbarcare ancora gente….io sono incredulo siamo con oltre 4 ore di ritardo, non so dove dormire e sono stanco. Trovo una postazione per dormire eccezionale, anche se un po ventilata, ma mi va benissimo,

Dormo fino a che alle 5 non comincia a diluviare………sono costretto a rientrare, ma non ci sono piu posti nemmeno nei corridoi, camminando trovo il gruppetto e il mio compagno di viaggio nel bel mezzo delle scale che dormono in terra, mi accascio sulla spalletta del corrimano delle scale e dopo poco rotolo qua e la sul ponte dormendo……poi scatto questa foto nel mezzo al gruppo che non ricordo quando ho raggiunto dormendo..Buonanotte

 

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