9 Giorno Agoudal – Ouarzazate

 

 

Mi sveglio e il termometro segna ben -4°, in realtà con le coperte che mi hanno dato non ho sentito il freddo, ma anzi, stamani mi sento anche meglio, mi sento bello carico, si vede il freddo mi ha fatto bene…Dopo una grande colazione, le novità sul tratto di strada ad oltre 3000 metri sterrata, non sono buone, vengo informato che sono passati solo due mezzi dalla mattina precedente, e mi viene detto di portarmi una pala per togliere la neve in alcuni punti.

Vista la situazione, prendo la decisione di scendere nuovamente in direzione di Tinghir, da dove ero montato ieri, ma mi pare la soluzione più sicura,  non mi va di avventurarmi, lungo una pista di oltre 40 km sterrata, non voglio mettere a rischio minimamente ne me ne la moto. Ripercorro la strada con i 6 guadi, che però stamani, sono molto più pericolosi rispetto a ieri pomeriggio, le temperature della notte hanno fatto proprio un bel lavoro, e come vedrete dal video, c’è tantissimo ghiaccio in entrata e in uscita dai guadi, e più salgo e più la strada brilla.

Arrivo a Tinghir e durante il rifornimento conosco un’Italiano che mi dice essere in Marocco da Un mese circa, a una moto che si è sistemato da solo, e un Ragazzo molto simpatico, che poi ritroverò più avanti nel mio viaggio. Proseguo in destinazione di   Boumalne Dades, paese che precede l’ingresso alle favolose gole Du Dades. La strada panoramica e molto bella, ma quando entro dentro le gole e tutto molto incredibile, circa 20 metri, fra strada rocce e un fiumiciattolo, dividono queste due pareti che vanno su a perdita d’occhio….bellissimo, decido di salire fino a Ait Marghad, dove poi comincia la strada sterrata che volevo fare a scendere, ma già qui capisco che fra fango e neve, avrei passato una brutta giornata.

E il momento di scendere di nuovo, stasera mi aspetta a Ouarzazate, un’amico Marocchino gentilissimo, con cui sto chattando da due mesi, conosciuto tramite l’amico Motoviaggiatore Sandro Gliottone, percorro gli ultimi 150 km circa, e dopo mille peripezie, riesco ad incontrare Salha, che molto gentilmente mi ospita a cena e a dormire a casa sua. Dopo aver cenato, mangiando con le mani da una padella tutti assieme, e bevendo tutti assieme da un solo bicchiere, mi ritrovo a pensare di aver violato tutti gli standard sulla sicurezza igienico sanitari, che di solito preparo meticolosamente pre viaggio, tipo non bere acqua locale, e non mangiare cose non sicure, questo ovviamente non per discriminazione, o altro, ma sono in moto, e non posso permettermi di stare male, mettendo a rischio il viaggio, i soldi risparmiati da mesi e il tempo investito nei preparativi.

E’ arrivato il momento di andare a letto, ci preparano la stanza con delle coperte e finalmente ci mettiamo giù, oggi sono stanco, ho fatto molti km, e il filmino della giornata come chiudo gli occhi mi fa rivivere emozioni straordinarie.

 

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