Come al solito la sveglia è alle 7:30, scendo a fare colazione, e dopo una omelette e due caffè, riesco ad aprire gli occhi. Mi affretto a sistemare le borse, e mi metto a mangiare km, la prima tappa di oggi e Mostar, avrei voluto arrivarci ierisera, ma come già detto era troppo tardi per proseguire, mi rimangono 170 km, e anche stamni i paesaggi sono davvero stupendi. 

Alle 11 arrivo in Mostar, vorrei visitare il centro e il ponte, ma dopo circa mezz’ora in mezzo al traffico mi arrendo, scopro che c’è un’evento, con dei tuffatori che si lanciano dal ponte, e praticamente c’è un macello di persone, quindi un pò dispiaciuto mi fermo nel ponte dopo per fare degli scatti.

Mi godo due tuffi da questa magnifica posizione, e mi rimetto in cammino verso Sarajevo, dove spero di arrivare presto per visitare la città.

Dopo 140 km arrivo intorno alle 2 a Sarajevo, e sinceramente mi ero fatto un’idea un pò sbagliata da foto e video visti precedentemente, le strutture che riportano i danni non sono cosi molte, mentre nella giornata di ieri, traversando tutta la Bosnia, verso su e costeggiando il confine con la Croazia, ho visto davvero molte strutture che ancora si portano dietro i segni, case distrutte, e mura trivellate ovunque, anche nel mostar ho visto diversi segni sulle strutture, ovviamente non che a Sarajevo non si notino i segni della guerra, ma ripeto, mi ero fatto un’idea sbagliata, domani prima di ripartire in direzione Kosovo faro un giro in moto della citta, magari domani sera mi correggerò su questa precisazione.

Arrivato al B&B Le Petite Prince, che rimane praticamente in centro, a soli 5 minuti a piedi dalla zona centrale, e che offre un posteggio privato al chiuso per la moto, decido di docciarmi e riposare un’oretta, che ovviamente diventano due.

Verso le 16:00 mi addentro nella citta, sono praticamente nel quartiere BAŠČARŠIJA, e davvero molto entusiasmante, odori, musiche e tutto ciò che mi circonda mi fà pensare di essere in una citta come Istanbul. Mi ritrovo immediatamente di fronte alla famosa Fontana Sebilj di Sarajevo, un luogo storico della città, mi addentro nel mercato, e le bancarelle sono favolose, ma sopratutto i commercianti non sono stressanti, puoi tranquillamente guardare le cose e nessuno ti rompe, continuo un pò e visito il famoso mercato Pijaca Markale, forse alcuni di voi se lo ricorderanno per un drammatico episodio durante l’occupazione di Sarajevo, ci fu una strage davvero incredibile.

Attraverso di nuovo il mercato, e arrivo al famoso Ponte Latino, forse non tutti sapranno che  questo ponte ha assistito une delle vicende che hanno cambiato per sempre la storia dell’Europa. Qui infatti, nel 1914 avvenne l’atto considerato scatenante la Prima Guerra Mondiale: l’assassinio di Francesco Ferdinando – erede al trono austro-ungarico – e di sua moglie Sofia. 

Sono ormai le 20:00, trovo un locale tipico, e mi fermo per assaggiare un pò di cose, come sempre la voglia di sentire i piatti locali e tantissima, ma qui parlo poco e metto le foto……

Adesso mi faccio un bel giro, nella speranza di riuscire a digerire almeno un pò tutta sta roba……

Anche oggi è andata, domani sveglia di nuovo alle 7:30, l’idea e fare un giro prima di entrare in Montenegro da dove poi avrò l’accesso al Kosovo, traversare kosovo e la Macedonia e arrivare in Grecia, ma visto che non mi corre dietro nessuno se trovo posti ce meritino fermarsi lo farò, domani sera se mi seguirete saprete dove sono…..Buonanotte…

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