Oggi ho previsto di scendere il Peloponneso fino nella parte più a sud, voglio vedere alcuni posti davvero strepitosi che ho scoperto su internet, ovviamente, ho dormito ad Argo, e a circa 12 km da qui c’è il favoloso sito Archeologico di Micene, che non posso assolutamente perdermi.

La prima sosta la faccio sotto la veranda di un Bar, dove chiamo la compagnia navale, che come ho già detto ha spostato il mio traghetto causa uno sciopero..Dopo circa 45 minuti, riesco a parlare con l’operatore, concordiamo il rientro per il giorno successivo a quello previsto, e rimaniamo che mi sarebbe arrivata la mail di conferma. Solo in serata scopriro con un messaggio attorno alle 20:00, che lo sciopero si è prolungato e quindi non riesco a partire neppure nella nuova data concordata, ovviamente non posso richiamare, perche gli uffici sono aperti dalle 9:00 la mattina…..

In pochi minuti arrivo al sito in programma, e capisco subito, che è un sito che merita davvero, e molto imponente, e sinceramente c’è molta gente, tra cui anche diversi Italiani.

Il sito è davvero grande, consiglio a tutti la visita se ci si trova per strada: ecco alcune foto e la descrizione appassionante da Wikipedia:

Fra viottoli, e rovine, si ha una grande percezione di come più o meno fosse sviluppata questa citta, davvero interessante, non avevo ancora provato questa sensazione, qui si riesce ad immaginare molto bene la struttura del luogo.

Ecco come gli archeologi hanno ricostruito il modellino della citta nella sua grandezza

L’origine del nome Micene non è greca[2][3]; non è impensabile ipotizzare che questo insediamento sia stato fondato da popolazioni pre-indeuropee, essendo il sito già occupato dal neolitico[4].

Secondo la mitologia greca fu Perseo a fondare la città; il suo nome veniva fatto derivare da μύκης (“fungo”), o dalla forma del cappuccio della guaina della spada di Perseo o perché avrebbe colto un fungo nel luogo dove poi avrebbe fondato la città.[5]

La mitologia greca è molto ricca di leggende riguardo alla città di Micene (come per esempio quelle legate agli Atridi), sintomatiche dell’importanza che questa città rivestì sulla Grecia dell’età del bronzo (nel mito “l’età dell’oro” o “l’età degli eroi”), anche se questi miti sono in parte contraddittori ed assai poco utili per chiarire la vera storia della città.

Questi miti non si riferiscono però alla città preistorica, ma a quella dell’età del bronzo, da cui provengono la maggior parte delle rovine attualmente visitabili.

Infatti il sito preistorico e protostorico di Micene fu presto occupato da una nuova popolazione, probabilmente proveniente dalla parte nord-orientale dei Balcani o dall’Anatolia, di origine indoeuropea e di lingua affine al greco classico, che occupò progressivamente tutta la Grecia continentale e buona parte di quella insulare. Proprio per l’importanza, testimoniata anche a livello mitologico, della città di Micene all’interno di questa nuova civiltà essa viene definita civiltà micenea, dominando su buona parte della Grecia tra il 2000 e il 1200 a.C.

La civiltà micenea prende dunque il nome dall’omonima città, ma oltre a Micenei ci si rivolge ad essi anche con il sinonimo di Achei, nome con cui nell’età della Grecia classica ci si riferiva, tra l’altro, ad un dialetto (che manteneva particolarità e contatti con la lingua arcaica greca) ed una parte della popolazione greca stanziata su buona parte del Peloponneso.

Durante la civiltà micenea la città di Micene era un importante centro politico-economico-militare a carattere regionale, o forse anche sovra regionale, con evidenti e massicce fortificazioni (di cui è rimasta ben conservata la cittadella), un importante palazzo ed una serie di complesse tombe in cui personalità di riguardo erano sepolte con ricchi corredi.

La città all’epoca era probabilmente molto più estesa della cittadella, ma pochi resti sono rimasti della città bassa, probabilmente poco fortificata e costruita con abitazioni deperibili. Al suo apice, nel 1350 a.C. circa, la cittadella e la città bassa di Micene contava circa 30.000 abitanti e si estendeva su un’area di 32 ettari[6].

Il resto delle informazioni su Micene, per chi fosse interessato lo può trovare CLICCANDO QUI.

Finita la visita al sito decido di proseguire fino alla punta più a sud ovest del Peloponneso, in luogo che si chiama Lighthouse Tenaro, un faro che non so neppure se ci si può arrivare.

Proseguo mangiando km, ma oggi è davvero caldo, decido di proseguire gli ultimi km togliendomi la giacca con le protezioni, la moto mi informa che sono circa 44 gradi, e io mi sto sciogliendo nel vero senso della parola.

Arrivo a Sparta, e da programma vorrei vedere 4 sti, in realtà dopo il primo mi demoralizzo, la strada per arrivarci, poi la vedrete nel video e davvero assurda, nel bel mezzo della sporcizia generale, quando poi arrivo al sito, e tutto chiuso e in stato quasi di abbandono, incredibile e la parola che mi viene subito in mente.

Mi dirigo nel centro citta di Sparta, e arrivo alla famosa statua di Leonida, 

Adiacente alla statua, che è proprio di fronte allo stadio dello Sparta, c’è una piccolissima strada, poco segnalata, che porta al sito di Sparta, onestamente qui sembra tutto molto meno importante rispetto agli altri siti visitati fino ad ora.

Sono però curioso di visitarlo, ovviamente Sparta ha fatto grandi cose nella storia della Grecia, e sono davvero curioso.

Sinceramente mi sarei aspettato molto di più, come detto non mi pare ci sia molto interesse al turismo, va bene che sono molte poche le da vedere, ma la storia che Sparta si porta dietro e di gran lunga molto più importante di altri siti tenuti molto meglio.

sono le 18:00 quando dietro a una curva, vedo sbucare una spiaggetta dove non c’è nessuno proseguo alcuni km, ma poi ci ripenso e mi rigiro, voglio fare un bagno, e quella mi sembra la spiaggia più figa che ho visto, quindi posteggio e scendo….

decido di guardarmi il tramonto da qui, quindi prenoto su booking un favoloso hotel qui a due passi e per stasera mi va bene cosi.

Purtroppo sono costretto a riuscire per la cena con la moto, ma a pochi km trovo un ristorantino, dove mi fanno mangiare un pollo tipo alla griglia ma con delle spezie, davvero buono, unica pecca della cena, che non mi possono fare un caffè, hanno solo quello greco, e allora che se lo tengano….

E l’ora anche per oggi di andare a letto, non sono molto stanco, ma un pò di relax dopo 8 giorni e dopo circa 3000 km, me lo posso concedere.

Buonanotte amici, domani spero di ricevere notizie in merito al rientro da parte della compagnia navale, anche se qui si sta davvero da DEI………

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