Stamani ci alziamo belli riposati e alle 9 siamo già belli e pronti in moto con destinazione Pamukkale, una delle tappe previste da programma. Ieri sera vi avevo detto che ci sarebbe stata una tappa a sorpresa, e forse qualcuno ha già visto qualcosa sulla mia pagina facebook, seguendo il consiglio del ragazzo conosciuto ieri sera a Isparta mi dirigo ad un lago che non trovo nemmeno nella guida e di cui non ho mai sentito parlare, si chiama Salda Golu, si trova 70 di km sotto il lago di Bordur, nell’omonimo paese Salda.

Per raggiungerlo da Isparta percorriamo la D650 e in circa due ore arriviamo al lago. Il ragazzo mi aveva detto che lo chiamano le Maldive della Turchia e sinceramente appena vediamo il lago non ci mettiamo molto a capire il perché. Si presenta davanti ai nostri occhi una delle più belle immagini di questo viaggio, il lago ha dei colori incredibili ed è circondato da spiagge che sembrano davvero le Maldive… rimaniamo completamente esterrefatti, tanto che decidiamo di cercare un luogo in disparte, spogliarci e farci un bagno.

Ci consiglio se avrete la possibilità di passarci di proseguire dopo il paese principale così da trovare decine di spiagge completamente isolate da tutto e da tutti. ( chi dorme in tenda può valutare l’idea di risvegliarsi in un luogo incantevole ).

Eccovi alcune foto, ma sono riuscito a fare degli ottimi video anche con il drone che caricherò al rientro.

L’unica cosa di cui dove fare attenzione e l’ingresso in acqua, dove i primi 3 metri sono fangosissimi e si sprofonda anche fino al ginocchio, dopo la sabbia diventa solida. ( occhioooo )

Una volta ripartiti decido di proseguire la strada attorno al lago, che come sempre quando mi butto alla cieca in strade che non conosco vengo ripagato da grandi cose, passiamo da Hayriye e Beylerli, oggi la strada mi premia facendomi fare un passo di montagna con alcuni tratti anche di off, ma nulla di serio, passiamo dentro ad alcuni paesini davvero caratteristici dove si capisce che il turismo non sia arrivato, ci salutano tutti e sorridono a nostro passaggio, per me sono le emozioni più grandi. La strada e strettissima ed è un sai e scendi su come che ci portano fino a 1400 metri, fino a che dopo una curva si apre una distesa di campi che sembra quasi di essere a Castellucci o di Norcia, ma mille volte più grande è impressionante. Da qui in circa un’ora raggiungiamo la metà di oggi. Quindi se Pamukkale e in programma nel vostro viaggio io fossi in voi valuterei questa deviazione…

Arrivati a Pamukkale sono già le 15:00, ancora non abbiamo mangiato e quindi prima di cercare da dormire decidiamo di farlo.

Visitiamo prima le famose terme a sbalzo,

Pamukkale, che in turco significa “castello di cotone”, è un sito naturale della Turchia sud-occidentale, nella provincia di Denizli, prossimo all’omonimo abitato. 

Poi decidiamo di visitare anche L’antica città di Hierapolis. Allora, se non siete proprio patiti, acquistate solo il ticket d’ingresso da 50 lire turche, e non tutto il pacchetto, riuscirete lo stesso a visitare la maggiore parte del sito.

L’antica città di Hierapolis venne costruita sulla sommità del bianco castello che copre un’area di 2700 metri di lunghezza e 160 d’altezza.

Durante il rientro in hotel riusciamo a fare 4 chiacchiere con i primi due Italiani da quando siamo partiti, e come non detto ne troviamo altri due… incredibile…ci aspettavamo di trovare un po’ di Italiani, e invece li abbiamo trovati solo al 9 Giorno.

Adesso una cenetta tipica Turca e a letto che domani ci aspettano 250 km per arrivare ad Efeso, la visita della Citta e poi un po’ di strada in direzione di Troia.

Buonanotte amici e grazie a tutti quelli che ci seguono e ci scrivono.

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